Vucinic

 

 Centravanti potente e tecnico, si affermò in Italia con il Lecce, prima di approdare alla Roma, nella quale spesso ricopre il ruolo di esterno d'attacco sinistro, ruolo che gli concede di potersi accentrare in area di rigore liberando il tiro col destro, suo piede preferito. Fa del dribbling e della progressione palla al piede i suoi maggiori punti di forza, abbinandoli entrambi ad una grande velocità ed una buona confidenza con il gol.

Cresce calcisticamente nel Sutjeska, formazione della massima serie montenegrina, segnando 4 reti in 9 partite giocate.

Gli anni al Lecce [modifica]

L'anno successivo si trasferisce in Italia, al Lecce. Gioca nelle giovanili, ma viene spesso aggregato alla prima squadra con la quale a 17 anni totalizza 2 presenze e zero gol in Serie A nella stagione 2000-2001. Nel campionato 2001-2002, terminato con la retrocessione dei giallorossi in Serie B, Vučinić gioca 6 gare senza segnare. Nel 2002-2003, nonostante sia la riserva di Javier Ernesto Chevantón, contribuisce alla promozione dei salentini in Serie A con 5 gol in 28 partite, mettendosi in luce soprattutto nella parte finale del campionato, quando deve sostituire nelle ultime partite l'attaccante uruguaiano. Nella stagione 2003-2004 realizza un gol in 12 partite di campionato ed è costretto all'inattività da un grave infortunio ai legamenti, che lo tiene ai margini dei campi da gioco sino agli inizi della stagione successiva.

È nella stagione 2004-2005 che si afferma definitivamente, dopo la partenza a gennaio di Valeri Bojinov, passato alla Fiorentina, e dopo la guarigione dall'infortunio al ginocchio. Grazie anche al gioco offensivo dell'allenatore Zdeněk Zeman Vučinić segna 19 reti in 28 partite (miglior marcatore straniero del torneo), eguagliando il record di gol in Serie A in una sola stagione per un giocatore del Lecce, stabilito da Chevantón nel 2003-2004. I gol di pregevole fattura e le ottime prestazioni (come quella suggellata da un gol nell'ultima giornata contro il Parma) fanno innalzare considerevolmente il suo valore di mercato e suscitano l'interesse di molti club. Malgrado numerose voci di calciomercato, alla fine Vučinić resta a Lecce per l'annata successiva.

Nella stagione 2005-2006, complice il rendimento negativo della sua squadra e l'epatite (che gli fa saltare gran parte della preparazione pre-campionato), non inizia bene, ma il bilancio finale è di 8 gol, di cui 3 su rigore, in 34 presenze. Le sue reti fruttano alla sua squadra 13 punti, ma non bastano ad evitare la retrocessione in Serie B. Proprio alla trentacinquesima giornata, quella in cui il Lecce è condannato dall'aritmetica alla retrocessione in serie cadetta, Vučinić uguaglia Pedro Pablo Pasculli a quota 29 gol con la maglia del Lecce in Serie A, a una sola marcatura dal record di Chevantón.

Gli anni alla Roma [modifica]

Il 30 agosto 2006 viene ufficializzata la sua cessione in prestito alla Roma, squadra che riscatterà la metà del suo cartellino l'anno dopo e dove tuttora milita. Dopo una lunga serie di problemi fisici, decide di farsi operare al menisco e, rientrato in campo, realizza il primo gol in maglia romanista il 28 gennaio 2007 in Roma-Siena 1-0. Il 4 aprile segna la prima rete in Champions League, marcatura decisiva visto che consente alla Roma di battere per 2-1 in casa il Manchester United nei quarti di finale di andata. Dopo un'adeguata preparazione fisica estiva gioca da titolare le prime partite ufficiali della stagione 2007/08 vincendo la Supercoppa Italiana contro l'Inter e andando a segno contro lo Sporting Lisbona e la Dinamo Kiev in Champions League e contro il Milan e la Lazio in Serie A.

Il 27 novembre 2007 Mirko Vučinić, ha segnato la sua prima doppietta con la maglia della A.S. Roma e allo stesso tempo la sua prima doppietta in Champions League, siglando due reti in Ucraina ai danni della Dinamo Kiev nella partita vinta dalla A.S. Roma per 1-4. Il 5 marzo 2008 Mirko Vucinic consente alla Roma di compiere l'impresa al Bernabeu: dopo aver preso una clamorosa traversa e aver causato l'espulsione del difensore Pepe, infatti, segna a pochi minuti dal termine il gol che fissa il risultato sull' 1-2, condannando il Real Madrid all'eliminazione, e facendo volare la squadra giallorossa ai quarti di finale della massima competizione europea per la seconda volta consecutiva negli ultimi due anni.

Anche in campionato Mirko è risultato decisivo nei successi della squadra:alla fine del torneo ha totalizzato nove gol quasi tutti fondamentali e tecnicamente apprezzabili (si ricorda uno straordinario gol da fuori area di sinistro contro il Genoa e quello all'ultima di campionato contro il Catania ), realizzati alternandosi nei ruoli di esterno offensivo sinistro (sorpassando il brasiliano Mancini nelle gerarchie di squadra) e di prima punta come sostituto del capitano Francesco Totti per un suo infortunio.[senza fonte] Gioca dal primo minuto nella formazione che ha battuto in finale di Coppa Italia l'Inter 2-1 aggiudicandosi il trofeo.

Il 20 giugno 2008 la squadra capitolina annuncia ufficialmente il completo riscatto del giocatore montenegrino per 12 milioni di €: sommati ai 7,5 già versati la scorsa estate per la prima metà del suo cartellino, si arriva ad una cifra totale vicina ai 19,5 milioni di €.

Il 4 novembre 2008 realizza una doppietta all'Olimpico contro il Chelsea che regala alla Roma uno storico successo per 3-1. Prima trafigge Cech con un tiro dalla distanza, poi lo infila alla sua destra dopo una azione personale partita dalla metàcampo giallorossa.  

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