DE ROSSI

Centrocampista mediano con qualità difensive, possiede un eccellente tiro da fuori area e su un ottimo stacco di testa. Fa del temperamento e della carica agonistica le sue doti migliori. È in grado di spezzare il gioco avversario con intelligenza tattica e decisi tackles, facendo ripartire in questo modo la squadra e dimostrando buone capacità di impostazione. I suoi continui raddoppi di marcatura a centrocampo creano difficoltà alle squadre di acquisire la superiorità numerica nelle azioni offensive. È anche un ottimo regista specializzato nel lancio lungo e in grado di dare i tempi alla squadra[senza fonte], tanto da essere considerato uno dei migliori centrocampisti d'Europa nonostante la giovane età. Lo stesso commissario tecnico della Nazionale italiana Marcello Lippi, in seguito ad una grande prova del romano contro la Georgia nelle qualificazioni ai mondiali del 2010, lo elogiò definendolo uno dei migliori al mondo al pari degli inglesi Lampard e Gerrard.[2][3]

Carriera

Gli esordi alla Serie A [modifica]

Nato ad Ostia, quartiere marittimo di Roma, e romanista sin da bambino, De Rossi inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell'Ostiamare e, promettente attaccante, passa alla Roma, della quale il padre Alberto, ex calciatore che lo ha concepito ai tempi in cui giocava nel Prato, è uno dei responsabili del settore giovanile, nonché allenatore della squadra Primavera.

Nella stagione 2001-2002 viene aggregato alla prima squadra dal tecnico Fabio Capello, e il 30 ottobre 2001, a 18 anni, fa il suo esordio assoluto nella partita di Champions League Roma-Anderlecht (1-1), entrando nel secondo tempo al posto di Tomić. Nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di Coppa Italia.

Nella stagione 2002-2003, De Rossi inizia a far parte stabilmente della prima squadra, il tecnico Capello lo stima e infatti il 25 gennaio 2003, a 19 anni, esordisce in Serie A nella partita Como-Roma (2-0). Il 10 maggio, allo stadio Olimpico contro il Torino, disputa la prima partita da titolare e segna il suo primo gol in giallorosso.

L'affermazione [modifica]

La stagione 2003-2004 è quella della consacrazione a livello nazionale, compie infatti enormi progressi anche grazie alla presenza accanto a lui del più esperto Emerson, totalizza ben 17 presenze in campionato e 6 presenze in Coppa UEFA. De Rossi diventa anche titolare in Nazionale U-21, con la quale a fine stagione vince il titolo europeo.

Nel 2004-2005, a soli 21 anni De Rossi diventa titolare nella Roma, e ad inizio stagione esordisce in Nazionale. Insieme a tutta la squadra subisce un vistoso calo fisico e di gioco a causa di una stagione molto turbolenta vissuta dalla sua squadra, che cambia addirittura cinque allenatori in una sola stagione, ma si riprenderà brillantemente la stagione seguente nella quale, grazie a Spalletti, De Rossi torna ad essere un leader della squadra, tanto da meritarsi per la prima volta la fascia di capitano, il 15 marzo 2006 nella partita di Coppa UEAcontro il Middlesbrough FC. Quattro giorni dopo, il 19 marzo, durante la partita Roma-Messina, De Rossi segna un gol di testa sfiorando la palla con la mano. L'arbitro convalida il gol, ma il giocatore con fairplay ammette l'irregolarità e la rete viene annullata.

La stagione 2006-2007 è quella della definitiva affermazione a livello internazionale. Viene riconfermato come un elemento importante nella squadra giallo-rossa, quasi al pari di Francesco Totti.
La stagione positiva della Roma è anche merito suo: infatti le presenze che colleziona sono state quasi tutte giocate ad ottimi livelli, oltre che ad essere un numero considerevolmente alto rispetto alla media.

Il 17 maggio 2007 vince la sua prima Coppa Italia allo stadio San Siro contro l'Inter.

La sua evoluzione tattica lo ha portato ad indietreggiare il suo raggio d'azione, in modo da diventare uno schermo protettivo davanti alla difesa, in sostanza un terzo difensore centrale nei momenti in cui la squadra è sotto attacco. Questo ha comportato una diminuzione delle sue marcature (2 in campionato, 2 in Champions, 1 in Coppa Italia).

Il 19 agosto 2007 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, segna al 33° minuto del 2° tempo, su rigore, la rete che consegna la Supercoppa Italiana ai giallorossi: l'Inter campione d'Italia è battuta in casa 1-0, per il tripudio degli 8.000 romanisti presenti a San Siro.

La stagione 2007-2008, nonostante periodi di lieve calo fisico, lo conferma su ottimi livelli sia in patria che in Europa. La sua inesauribile tattica e fisicità permette al Mister Spalletti di continuare ad insistere sul modulo con 2 mediani e 3 mezze punte, non alterando gli equilibri tattici della squadra. Infatti i suoi raddoppi di marcatura, i recuperi difensivi e la sue ripartenze sono decisivi per il gioco della roma . Con le forzate assenze per infortunio del capitano Francesco Totti, Daniele diventa il primo rigorista della squadra, segnando penalty con Catania e Genoa, pur fallendo a San Siro contro il Milan sfoggiando un "cucchiaio" impreciso.

Il 9 aprile, durante i quarti di finale di Champions League di ritorno all'Old Trafford, calcia alto un rigore sullo 0-0. La Roma perderà la gara contro il Manchester United per 1-0 e non si qualificherà alla semifinale. In questa occasione De Rossi disse: "Questo è l'episodio più brutto della mia carriera".

Il 24 maggio 2008 vince la sua seconda Coppa Italia allo stadio Olimpico contro l'Inter. Il 30 giugno prolunga il suo contratto con la società fino al 2012 con un compenso a partire da 7,2 milioni di euro lordi a stagione.

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